I Lego diventano il giocattolo numero due al mondo

Questo è un vero e proprio riconoscimento per la Lego. Dopo una crescita spettacolare negli ultimi cinque anni, il fabbricante di giocattoli danese è diventato il secondo operatore nel settore, dopo la Hasbro americana.

Nonostante un mercato complesso negli Stati Uniti e Giappone, la Lego mostra un’importante crescita del fatturato e anche in Europa e in America Latina, l’inventore del mattoncino di plastica dimostra il suo dinamismo.

Ma è in Asia che il suo successo è più evidente. Nel mese di marzo, la Lego ha annunciato la costruzione di una fabbrica in Cina che darà lavoro a 2.000 persone e i cui lavori inizieranno il l’anno prossimo. Inoltre, ha recentemente spostato la sua sede regionale per l’Asia a Singapore.

Le prestazioni del giocattolaio danese sono state potenziate da uno dei suoi ultimi lanci, Le Leggende di Chima, un vero successo, soprattutto in Asia e oggi uno dei prodotti più venduti. Un altro successo è stato Lego Friends, collezione Lego con i colori pastello, dedicato alle ragazze, che ha richiesto quattro anni di preparazione. Le sue vendite hanno superato di gran lunga le aspettative del gruppo tanto da superare anche quelle di Barbie e altre bambole.

Questo secondo posto è una bella rivincita per l’azienda danese, in crisi nei primi anni del 2000. Vittima al tempo della competizione con i video giochi, la Lego aveva, inizialmente, intrapreso una diversificazione del prodotto.

Nel 2004, il suo attuale amministratore delegato Jorgen Vig Knudstorp ha, poi, scelto di tornare alle origini, con i mattoncini, con una particolare attenzione per l’innovazione: oltre la metà delle collezioni si rinnovano ogni anno. Una strategia che ha dato i suoi frutti: in cinque anni la Lego ha, infatti, triplicato le sue vendite.

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