LEGO: La Storia

In 55 anni, ci abbiamo costruito davvero di tutto: dal cubo di Rubik al dna, dalla stampante alla Stazione spaziale internazionale (in scala, naturalmente). E c’è persino qualche megalomane che si è fatto unacasa o addirittura uno stadio: stiamo parlando dei Lego, i famosissimi mattoncini assemblabili brevettati il 28 gennaio 1958 dall’omonima azienda danese.

Il padre dei mattoncini più diffusi al mondo è il falegname Ole Kirk Christiansen. La sua carriera iniziò nel 1916 a Billund, in un piccolo laboratorio dove l’artigiano si occupava della costruzione e dell’assemblaggio di piccoli mobili e arredi domestici. L’idea di progettare giocattoli in miniatura fu, come accade spesso per le intuizioni vincenti, del tutto fortuita: nel 1924, infatti, la bottega di Christiansen fu distrutta da un incendio. Per rimettere in piedi l’attività, minata anche dalla Grande Depressione del 1929, il falegname ebbe l’idea di fabbricare versioni in scala dei suoi prodotti, accelerando così il processo di progettazione. Cominciò così a costruire piccoli salvadanai,automobili camion: la linea venne chiamata Lego in rimando alla locuzione danese “ leg godt” (“gioca bene”).

Il boom arrivò con la diffusione dell’utilizzo della plastica, verso la fine degli anni Quaranta: Christiansen, intuendo le potenzialità dell’invenzione, ideò e costruì il primo camion scomponbile, fatto di mattoncini assemblabili in plastica, i cosiddetti Automatic Binding Bricks. I tasselli potevano essere sovrapposti, affiancati e incastrati facendo coincidere le sporgenze e le rientranze di cui erano previsti. Nonostante lo scarso successo commerciale dei primi tempi, Christiansen non si perse d’animo: assieme al figlio migliorò il prodotto, inserendo un cilindretto nella cavità inferiore per aumentarne le possibilità diincastro.

Nel 1958 gli affari iniziarono a decollare: il 25 gennaio fu depositato il brevetto presso lo United States Patent Office. Il documento recitava così: “Mattoni giocattolo da costruzione. Quest’invenzione consiste di elementi giocattolo da costruzione, e più in particolare di mattoni o blocchi adattati in modo tale da poter essere connessi l’uno con l’altro tramite modifiche sui lati, disposte per incastrare le protuberanze di un lato con quelle del lato adiacente”. Da quel momento in poi, la storia dell’azienda è costellata di successi: la fondazione di Legoland a Billund, un parco con modelli di città in miniatura interamente costruiti con mattoncini Lego, l’apertura di stabilimenti in tutto il mondo, le collaborazioni con aziende e enti importanti, tra cui addirittura la Nasa. Oggi, la Lego è arrivata a sfornare 20 miliardidi mattoncini all’anno per il divertimento di grandi e piccini. Mica male.

[sz-youtube url=”http://youtu.be/YnBHY8gkDEg” /]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su